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 Blog: un'opportunità o una minaccia?... di Admin
 
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Freewheeeling bloggers can boost your product or destroy it.

Either way, the've become a force business can't afford to ignore.

- Fortune, Gennaio 2005
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Blog: un'opportunità o una minaccia?

 
Di Vincos (del 23/01/2008 @ 12:01:42, in Business blogging, linkato 230 volte)

Aggiornate i vostri bookmark il blog si è trasferito qui http://businessandblog.com/

Il nuovo feed è http://feeds.feedburner.com/digital-pr

Aspettiamo i vostri commenti

Grazie

 
Di Vincos (del 14/01/2008 @ 16:56:45, in New PR, linkato 481 volte)

La Social Media News Release, dopo una prima fase di mera curiosità, sta diventando un oggetto interessante per le aziende che vogliono promuovere le proprie attività online.

Dopo Nat Geo Adventure anche Nat Geo Wild, un'altro canale Fox dedicato alla natura, ha deciso di utilizzarla per promuovere un divertente concorso a premi "Ci son 2 coccodrilli". Tutti i dettagli qui http://www.digital-pr.net/natgeo/natgeowild.htm

Suggerimenti sempre ben accetti !

 
Di Zeno (del 10/01/2008 @ 14:24:27, in Techno culture, linkato 262 volte)

Ne avevo già parlato qui di alcune perplessità sull'operazione dei Radiohead, secondo me riuscita, pur con qualche perplessità. Vengo ora a sapere da qui che Trent Reznor dei NIN ha preso sul serio l'esperimento di Tom Yorke e soci e ha deciso di fare lo stesso per un progetto di cui ha curato la produzione.

Saul Williams ha così pubblicato il suo secondo album in una doppia modalità: download gratuito o a 5 dollari, con una qualità audio migliore. Risultato? Circa 120mila persone si sono presi l'album gratis, oltre 28 mila persone lo hanno pagato.

Il primo album vendette circa 33mila copie, il secondo è arrivato senza dubbio ad una platea più ampia, segno che l'esperimento, perlomeno da questo punto di vista, ha funzionato.

Probabilmente, l'eventuale tour di complemento sarà più seguito, producendo un circolo virtuoso e, chissà, utili maggiori di quanto Saul williams potesse sperare alla vecchia maniera. Il modello di business sembra dunque funzionare, perlomeno soddisfacente, se si considerano tutte le voci che compongono il bilancio dell'operazione.

Si dovrà aspettare in ogni caso la fine del tour di Saul Williams per tirare le somme e, naturalmente, altri esperimenti simili. (via me)

 
Di Zeno (del 10/01/2008 @ 11:01:39, in Blog e Politica, linkato 290 volte)
Togliendo le considerazioni personali su Barack Obama (trova le differenze rispetto altrove), al centro della sua campagna on line c'è il sito ufficiale con i link agli altri strumenti di comunicazione, da quelli classici come la newsletter a quelli più coinvolgenti come i social network. E' naturalmente presumibile che dietro a questi ci sia una squadra ad hoc, ma è apprezzabile lo sforzo nell'andare dove gli elettori sono e non il contrario, contrario che avviene spesso con l'utilizzo improprio dei mezzi di comunicazione di massa. Detto questo, l'endorsement 2.0 - è il caso di dirlo - scelto dal team di Obama è composto da flickr, facebook, myspace, youtube, linkedin, ognuno diretto ad uno specifico target. Gli insiemi presentano sovrapposizioni di target e diverse zone grigie.
  • Flickr: foto dei dibattiti pubblici e dei volontari che lavorano alla campagna. Obiettivo: coesione interna e ampliamento della base.
  • Myspace: con oltre 200mila "friends" si presenta un po' come amico di tutti! Curiosità è presente un banner pubblicitario segno che il profilo è stato creato gratuitamente, un po' come hanno fatto la più parte dei suoi friends. Identificazione con l'elettorato e capacità di inclusione delle giovani generazioni.
  • Youtube: oltre 10milioni le views del canale al cui interno sono presenti oltre 400 video di ogni taglio: interviste, discorsi, commenti dei sostenitori e, infine, messaggi ad hoc agli elettori. Le views dei singoli video vanno da poche centinaia a svariate migliaia. Rincorsa della nicchia, di ogni singola nicchia anzi, a coprire l'eventuale parabola della long tail. Qui il profilo è ufficiale, a pagamento e ben organizzato. Evidentemente, Obama punta molto su questo mezzo a complemento della enorme copertura mediatica di cui gode.
  • Linkedin: l'obiettivo è quello di accreditarsi come persona affidabile, vista la scarsa esperienza di cui gode: un profilo completo delle sue esperienze, un gruppo per sostenerlo, l'add assicurato dovrebbero permettere al nostro di raggiungere un target ampio e di buon livello, adulto e avviato. Purtroppo non è disponibile il numero delle sue connessioni: il profilo mostra un inutile 500+. E' interessante cmq che Obama, o chi per lui, abbia postato una domanda sulla politica sulle piccole medie imprese che dovrebbe seguire, ricevendo poco più di 1400 risposte.
  • Twitter: poco meno di 7000 followers e 7000 following. Barack è un uomo cui piace ricambiare la cortesia di seguire i propri followers. Al 9 gennaio gli update sono finora 56: potrebbe essere davvero lui a cinguettare su pubblici dibattiti e apparizioni.
  • Su Facebook, il discorso si fa complesso. Troviamo non solo il profilo ma anche la pagina dei gruppi, di sostegno e addirittura 2 applicazioni. Bisogna capire quanio di questi strumenti siano ufficiali. Certamente i numeri sono enormi: oltre 200mila supporter sul profilo ufficiale. Più impressionante è il numero dei gruppi a lui dedicati, oltre 500. La capacità enorme di Facebook di creare legami, oltre che dipendenza, si combina perfettamente con la necessità per Obama di creare enodorsement e uno zoccolo duro con un elettorato giovane, sicuramente, data la qualità della piattaforma di alto profilo e istruito. Ci sono anche delle applicazioni che tuttavia non hanno successo, visto il bassissimo numero di aderenti.

A corredo dell'operazione sui social network vengono forniti anche codici per inserire dei banner di sostegno nei profili o nei blog (come quello di sopra messo a titolo esemplificativo).

L'epoca di Howard Dean sembra il mesozoico, invece era solo 4 anni fa. Chiaro i tempi non erano maturi però fa una certa impressione l'enorme scalino tra le due campagne. A causa della globalità della rete, il punto debole di queste cifre è separare il dato americano dal resto del mondo. Effettivamente - e questo post ne è una prova - noi Europei siamo molto attenti a quello che succede negli States, diamo il nostro sostegno dimenticandoci un particolare importante: non votiamo. Anche se, parafrasando una battuta di Eco, visto che gli US governano il mondo, perché non possiamo votare anche noi per il presidente degli US?

 
Di Zeno (del 20/12/2007 @ 11:42:33, in Web 2.0, linkato 400 volte)

Si stava giusto smanettando su Facebook ieri sera quando, scorrendo gli amici del mio amico, ho notato qualcosa di diverso. Non c'erano i soliti quadratozzi con le loro foto ma delle foto che, se passate sopra con il mouse, si allargavano. Non parliamo solo di un mero effetto grafico, peraltro per chi legge era preferibile quello precedente per motivi di affaticamento della vista. Si tratta di una funzionalità che permette una migliore organizazione dei propri contatti secondo liste di amici, caratteristica la cui mancanza aveva fatto la fortuna di applicazioni tipo "top friends list" et sim.
Come fa notare Mashable, purtroppo manca ancora una funzione personalizzata dei livelli di Privacy che vada ben oltre il "limited profile": chi vuol far vedere al capo, presente tra i contatti, le foto del pranzo aziendale di natale ma non quelle dei bagordi con gli amici? D'altra parte, proprio su questo genere di tematiche il blog di Facebook ha dichiarato che lavoreranno per il 2008.

 
Di Vincos (del 14/12/2007 @ 09:19:48, in Web 2.0, linkato 578 volte)

L'anno che sta per finire ha rappresentato un punto di non ritorno per gli UGC (User Generated Content): il volume di contenuti generati dagli utenti si è rivelato essere stato senza precedenti.

Il fenomeno è stato anche stimolato dalle aziende che hanno fatto leva sulla creatività degli abitanti della Rete per promuovere i propri prodotti/servizi.
Mi sembra che le più interessanti sperimentazioni siano quelle fatte dalle major cinematografiche. Qualche mese fa il mitico David Lynch ha permesso ai suoi fan di remixare i contenuti della sua serie cult "Twin Peaks", per il lancio del cofanetteo "Twin Peaks The Definitive Gold Box Collection", col supporto della piattaforma Jumpcut.

Oggi la Warner Bros per sostenere il nuovo musical dark di Tim Burton "Sweeney Todd" invita tutti a "ri-editare" (giocando sul termine "cut" usato sia dai registi che dai barbieri) il trailer ufficiale. Grazie alla tecnologia offerta da GorillaSpot gli utenti hanno a disposizione spezzoni di video e musica, titoli ed effetti di transizione.
Appena completata, la propria creatura potrà essere pubblicata sul sito ufficiale e sul proprio blog.

 
Di Vincos (del 05/12/2007 @ 11:58:48, in New PR, linkato 458 volte)

La social media news release creata per Fox ha suscitato un bel po' di entusiasmo in rete. L'idea inizia a non suonare così assurda alle aziende italiane. E così ne abbiamo emessa un'altra a sostegno di un interessante iniziativa sponsorizzata Mediaset. Qui il link http://www.digital-pr.net/moltomedia/news.htm 

Si chiama MoltoMedia e si propone di essere un laboratorio per coloro i quali hanno un progetto originale declinabile su più media: tv, internet, mobile. I progetti più interessanti diventeranno una produzione professionale Mediaset.

Dateci uno sguardo e come al solito non esitate a mandarci suggerimenti per migliorare !

 
Di Admin (del 24/11/2007 @ 09:07:05, in New PR, linkato 969 volte)
Mentre si avvia alla conclusione il "Day Away" di Digital PR in quel di Portofino (restate sintonizzati per foto e curiosità), vi segnalo un'intervista rilasciata a YouMark! (del network Leonardo) per parlare della social media news release http://youmark.it/article.php?id=3372  
 
Di Zeno (del 09/11/2007 @ 11:59:19, in Web 2.0, linkato 632 volte)

E' sempre un piacere avere notizie di nuove società: soprattutto quando arrivano da pochi chilometri, segno che anche l'Italia può dire qualcosa di nuovo nel variegato mondo del 2.0.

Stiamo, infatti, collaborando (disclaimer) con Kyberwoks per il lancio di Kiara Service, una suite gestionale, nativa su web, utile per i liberi professionisti o per i piccoli imprenditori (che vogliono diventare grandi, naturalmente).

Ho seguito la conferenza stampa su web con slide, chat etc: era la mia prima volta e trovo che sia incredibile. Penso che sia il modo giusto di far evolvere le cose, permette a tutti di non sobbarcarsi trasferte anche se manca il contatto umano (e i tramezzini).

Al di là di questo, penso che sia la prima volta in Italia che vengano offerti servizi di Blogger Care con account skype kyberworks) e una mail (bloggers@kyberworks.com) dedicati ai blogger per risolvere qualsiasi dubbio (se mi sbaglio, segnalatemeli per favore). Ci sarà anche ovviamente un blog specifico e tutorial varii.

Ora godetevi il virale molto geek: insomma, bravi Francesco e Luca (blog spazi digitali).

 

 
Di Vincos (del 06/11/2007 @ 14:43:36, in New PR, linkato 883 volte)

In occasione del lancio di "Profondo Blu", una nuova trasmissione del canale Nat Geo Adventure (Fox Italia), e del relativo concorso siamo stati coinvolti per l'ideazione delle attività legate al web e la realizzazione di una Social Media News Release o Comunicato per i media sociali.

Si tratta di un nuovo modo di comunicare con chi frequenta la rete e produce contenuti in varie forme, che facilita la diffusione e la condivisione di notizie su blog, social network, newsgroup, forum. Ho approfondito il contenuto sul mio blog, ma qui vi mostro un video esplicativo prodotto dall'agenzia inglese wepitpr

 
 
Il primo template per Social Media News Release fu creato e condiviso dall'agenzia statunitense Shift Communications (e ispirato da Tom Foremski del Silicon Valley Watcher) il 23 maggio 2006.
Dopo averlo proposto a vari clienti il 27 febbraio 2007 Digital PR è riuscita a portarlo in Italia grazie alla disponibilità di Electrolux che intendeva veicolare il progetto Kitchen Stage
In USA molte aziende hanno già fatto uso di questa tipologia di comunicato:

Spiace constatare che nel nostro Paese la consapevolezza di questo nuovo strumento presso le agenzie tradizionali di pubbliche relazioni e le aziende che potrebbero usufruirne è ancora molto bassa. Speriamo di contribuire almeno in piccola parte con la nostra attività anche divulgativa.

 
Di Zeno (del 25/10/2007 @ 12:57:49, in Web 2.0, linkato 563 volte)

Il nome del progetto ricorda un po’ la canzone dei Coldplay di quel piacione di Chris Martin, soprattutto perché si tratta di un’iniziativa molto buona, pure troppo.

Ebay ha fatto partire My Place, che permette di fare microcredito verso progetti in paesi del terzo mondo. Non so se vengono applicati dei fee giusti o se il progetto si possa definire propriamente 2.0 ma, almeno nelle sue intenzioni, mi sembra lodevole e degno di nota.  Maggiori info su come funziona qui.

(via Satomi di Sciampagnino)

 

 
Di Zeno (del 24/10/2007 @ 18:02:41, in News, linkato 482 volte)

Pare che la blogosfera si stia dando da fare per meglio divulgare una cultura scientifica che purtroppo manca al nostro Paese. Così, sono lieto di segnalare le due iniziative di due persone che stimo.

La prima è il blog che gravita intorno al festival della scienza ed è curato da Enrico Sola, con Marco Formento.

La seconda inizativa è seguita da Vittorio Pasteris: si tratta di Agora Torino Valley, un network di blog di carattere scientifico.

In bocca al lupo, bravi!

 
Di Zeno (del 23/10/2007 @ 10:18:44, in Web 2.0, linkato 732 volte)

Poche storie, tutti conoscono Facebook, il social network più à la page del momento che si sta delineando come quello definitivo, insieme a linkedin e myspace. Un paio di anni fa,  era talmente affollato il mercato (orkut, hi5, bebo, smallworld etc) che erano sorti anche network situazionisti come isolatr (dàte un'occhiata anche al suo Instant Messaging, è spettacolo).

Finalmente - se ne sentiva proprio la mancanza - è arrivato un altro SN il cui nome è Hatebook dove tenere il database delle persone non amate. Si tratta chiaramente dell'ennesima boutade, intelligente tuttavia.

Pensandoci bene è indicativo di come i Social Network siano spesso improntati al volemose bene, tutti amici, tutti connessi, al "che vuoi che sia? un'invitation non si nega a nessuno" ma magari al tipo del palazzo di fianco, dopo quello che mi ha combinato e la sua quotidiana maleducazione, gli rifiuto quella di linkedin oppure gli giro un'invitation su hatebook.

(via Sid05)

 

 
Di Zeno (del 16/10/2007 @ 16:46:01, in Blog e Politica, linkato 656 volte)

Da queste parti si considera la net neutrality come un principio assolutamente condivisibile, oltre che un fondamentale volano di sviluppo economico. Stefano chiama, Businessandblog risponde, riprendendo un vecchio video tradotto da Marco che ben spiega i termini della questione.