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 Blog: opportunità o minaccia?... di Admin
 
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Freewheeeling bloggers can boost your product or destroy it.

Either way, the've become a force business can't afford to ignore.

- Fortune, Gennaio 2005
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06/09/2010 @ 13.02.09
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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

www.flickr.com
Digital PR's photos More of Digital PR's photos
 
\\ : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Nicolò (del 24/02/2006 @ 14:17:40, in News, linkato 1993 volte)

Un-pimp my ride - Volkswagen Golf GTI MK VConoscete "Pimp my ride"? Lo show di MTV che "tarocca" le macchine è di ispirazione per la promozione della Golf GTI in USA. VW ha infatti realizzato una serie di video "un-pimp my ride" che si stanno già diffondendo come viral e un imperdibile sito dedicato. Un ingegnere tedesco e la sua bionda assitente vi guidano alla scoperta delle nuove GTI.
Un consiglio: una volta che avete personalizzato la vostra GTI, fate click su "watch your joyride".

 

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Di vincenzo (del 23/02/2006 @ 18:56:08, in News, linkato 687 volte)

Via Beyond PR riporto importanti "blogghiche" novità dal mondo delle pubbliche relazioni:

Edelman, ha infatti, annunciato l'assunzione di Steve "Micropersuasion" Rubel per spingere sull'acceleratore dei business blog per la propria clientela corporate.

Burson-Marsteller, invece, vede il lancio del blog di Harold Burson in persona.
Proprio dal suo personalissimo diario, apprendo che ha appena compiuto gli anni.
Sono 85, tantissimi di essi spesi nel mondo delle pubbliche relazioni e della comunicazione.
Ammirato, posso solo porgere i miei migliori auguri a Mr. Harold : - )

 

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Di vincenzo (del 22/02/2006 @ 17:39:46, in Business blogging, linkato 1929 volte)

Ecco una utile risorsa per chi come noi è interessato all'osservazione dei blog in chiave business.

Via socialtext.net scopro infatti, una directory basata sull'annual ranking della rivista Fortune, che censisce ogni anno le 500 aziende più profittevoli d'America.

Tutte e 500 le aziende sono disposte in ordine alfabetico sulla barra di navigazione alla destra dello schermo, come noterete alcuni nomi sono sottolineati da una linea continua, altri presentano un tratteggio a livello di sottolineatura.

Nel primo caso si tratta di aziende di cui sono disponibili informazioni in merito alla loro comunicazione attraverso i siti web ufficiali, blog di dipendenti o degli executive, fan blog, ed altri progetti.

Nel secondo caso, si tratterà invece di aziende delle quali non è pervenuta alcuna informazione dagli utenti o, come probabile, dalle stesse aziende chiamate a dare il proprio apporto segnalando le loro iniziative nel wiky.
L'obiettivo dichiarato di socialtext.net è quello di creare una mappa completa del Business Blogging 

Per chiudere segnalo anche questa pagina con una serie di altri interessaanti casi (tutti diversi) evidenziati da un utente del socialtext.net  ed ancora i risultati di una ricerca condotta on line dalla società Write2Market per stabilire se "Are Blogs Good Business?"

 

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Di vincenzo (del 21/02/2006 @ 16:10:32, in Letture, linkato 2328 volte)

Ho appena finito di leggere "Naked Conversations", lavoro a quattro mani di due Internet guru come Robert Scoble e Shel Israel (la loro foto da flickr).

Mi è particolarmente piaciuto il taglio dato dagli autori a questo libro che investiga a fondo la logica della comunicazione attaverso i blog, provvedendo attraverso l'eposizione di "casi pratici", a dimostrare la loro reale efficacia quali elementi della comunicazione aziendale.
I blog cambiano il modo di comunicare l'impresa , si sente decantare da più parti, essi rispecchiano i grandi cambiamenti in atto mondo del business, ma probabilmente nessuno sinora aveva detto come.

Il libro in questione rappresenta in questo senso, molto più di un "how-to" con i blog, esso è una straordinaria raccolta di esperienze talmente convincenti da rappresentare un 'must' per chi vuole vuole entrare direttamente nell'essenza della blogosfera.

Lo sforzo per dimostrare quanto le conversazioni possano essere determinati, in positivo come in negativo per un'azienda vengono filtrate dalle esperienze di successo e casi d'insuccesso di chi utilizza i blog in chiave business.

Naked Conversations è ovviamente anche un blog tutto da consultare

 

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Di vincenzo (del 14/02/2006 @ 15:46:41, in News, linkato 552 volte)

Robert Scoble commenta una nuova feature di Technorati.

Il più potente tra i motori di ricerca di blog - più di 27 milioni di siti indicizzati - "mette ordine" nel suo enorme archivio grazie ad un filtro che permette di selezionare solo i risultati provenienti dai blog più autorevoli.

L'autorevolezza di un blog viene calcolata da Technorati a seconda del numero di utenti ad esso collegati (in-bound links), ne consegue questa classificazione:

  • Any authority. This will show all results.
  • A little authority. This will show results from blogs with at least one link.
  • Some authority. This will show results from blogs with a handful of links.
  • A lot of authority. This will show results from blogs with hundreds of links.

Sulla questione autorevolezza, vi segnalo anche il parere di Steve Rubel.
Al Senior Vice President di CooperKatz & Company, come del resto a molti blogger italiani (da leggere i loro commenti nel post linkato), la formuletta numero di link= autorevolezza non sembra proprio andar giù.

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Di vincenzo (del 13/02/2006 @ 12:38:18, in Business blogging, linkato 1896 volte)

Paolo Valdemarin parla di noi nel suo podcast "della domenica".

Il CEO Evectors, ospite all'incontro della Microsoft di giovedì scorso con Martin Taylor, propone un dettagliato resoconto delle "conversations" di alcuni dei maggiori blogger italiani con il manager dell'azienda di Redmond.

Nel podcast, Valdemarin si sofferma molto sull'argomento comunicazione, in particolare sull'appassionante tematica, blog e pubbliche relazioni.

Il suo contributo è arricchito da un caso esemplare di CEO blog, come quello di Ted Leonsis Vice Chairman of America Online, recentemente entrato nella famiglia sempre più allargata dei blogger illustri

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Di vincenzo (del 10/02/2006 @ 18:51:44, in Eventi, linkato 2104 volte)

meetingMartin Taylor, Platform Strategy General Manager di Microsoft ha incontrato ieri sera a Milano alcuni dei più autorevoli blogger italiani.

Un incontro davvero speciale quello voluto da Microsoft Italia - il primo di questo genere nel nostro Paese - che riconosce agli autori dei “diari elettronici” il loro ruolo fondamentale d’influencer nelle scelte e nella formazione delle opinioni delle persone.

Alcune delle voci più eminenti della blogosfera e delle communities on line hanno incontrato Martyn Taylor per una chiacchierata su temi di grande attualità nel mondo informatico.
Hanno partecipato all’evento: Massimo Mantellini, Lele Dainesi, Luca Lizzeri, Paolo Valdemarin (la foto qui accanto è una sua gentile concessione), Gaspar Torriero, Giacomo Cosenza, Francesco Sacco, giornalisti/blogger come Paolo Attivissimo e Luca De Biase.

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Di vincenzo (del 09/02/2006 @ 16:50:48, in Business blogging, linkato 634 volte)

Mini-sondaggio interno a Digital PR per il McDonald's blog, creato per dare maggior risalto alla responsabilità sociale (corporate social responsibility) dell’azienda.

Il blog sulla CSR di mac Donald'sL’impressione che se ne ricava alla fine è sostanzialmente positiva, anche se ovviamente vi sono alcune cose ancora da limare.
L’operazione “impresa pulita” di Bob Lagert, Direttore aziendale della CSR, è comunque certamente apprezzabile proprio perché recepisce certi concetti legati alle nuove forme di comunicazione introdotte dai media partecipativi, destinate a cambiare in positivo o in negativo l’immagine pubblica di un’azienda.

Ad ogni buon conto, il caso in questione rappresenta un clamoroso esempio di comunicazione veicolata da un blog su cui valeva davvero la pena soffermarsi, tenendo conto che per il momento le argomentazioni contenute nel “diario” sono ancora poche, dunque i giudizi positivi sono da rimandare a data da destinarsi.

 Ecco cos’hanno dichiarato alcuni miei colleghi - incluso il sottoscritto - a proposito dell’iniziativa McDonald’s:

Zeno ha detto: I due post più recenti mi sembrano ben fatti, riuscendo a mettersi in gioco con ironia e quindi a entrare davvero nello spirito del blogging. I primi due invece sono troppo istituzionali e di propaganda. Se si riesce a coniugare messaggio aziendale (cosa fa Mac alle olimpiadi, come fa il suo lavoro, aneddoti, anche i no global) con uno stile meno pravda (l’intervista o i punti di Temple Grandin), forse più scanzonato, senza aver paura (tanto poi il blog è moderato), si potrebbe fare una bella operazione da dire, “succede solo da mc Donald’s.

Vincenzo ha detto: Molto ben studiate le "Categories", da 10 e lode la voce "Personalities & Places" se riuscirà a mantenere le premesse di uno spazio in cui si mostra il volto "umano" degli uomini e donne Mac Donald’s. Tutt’al più andrebbero evitati gli "eccessi di zucchero" di titolazioni eccessivamente improntate alla tenerezza, come, "Life Lessons From a Cow Whisperer". (infondo Mc Donald gli animali li manda al macello) Così si rischia di cadere nel ridicolo e si attira la facile ironia dei detrattori.
Daccordo con Zeno, "i due post più recenti mi sembrano ben fatti", Bob Lagert, il Direttore aziendale della CSR sembra tirar fuori l'ironia che serve per confrontarsi con la gente e bene fa Lagert  ad avere un atteggiamento umile e allo stesso tempo interessato alla blogosfera (nel post, in questione si fa anche riferimento a Naked Conversations, libro sui blog scritto da Scoble ed Israel).
In ogni caso, a parte alcune correzioni riguardanti il tono dei post, esistono le premesse per una intelligente operazione trasparenza, proprio nel “regno dei contestatori” più accesi di Mac Donald’s. I commenti sono relativamente numerosi, comunque in un numero che fa ben sperare.
Un appunto tecnico sui link, che puntano fuori dal dominio, inducendo il lettore a uscire dal blog. Alla fine però, anche considerando la problematicità di certe tematiche, il giudizio su questo blog è positivo.

Ferdinando ha detto: Concordo con i commenti in particolare con gli “eccessi di zucchero” che mostrano il fianco ai detrattori. A tal proposito vi segnalo questo gioco citato nel blog in una risposta. http://www.mcvideogame.com/ Tuttavia un’operazione del genere dimostra coraggio e trasparenza, nonostante la presenza di un moderatore che fa gridare alla censura.
Credo che si debba fare passare il messaggio che questa moderazione sia tesa a evitare post volgari e offensivi, non quelli negativi ed in contestazione. Aspettiamo e vediamo se i post negativi saranno una percentuale molto bassa dubito che McDonald possa vantare la trasparenza auspicabile in un blog. Comunque una bella iniziativa

Nicolò ha detto: non mi sembra male, ma è un po' freddo. Un blog è fondamentalmente una roba spontanea e con impronta personale. Questo sembra un po' anonimo. Inoltre per sapere chi scrive questo blog ci vuole un click di troppo. Il profilo del bogger, data la delicatezza della posizione di MacDonald's e l'importanza del tema del blog, a mio avviso dovrebbe essere in prima pagina, con la faccia di chi scrive sotto la banda orizzontale. Per intenderci, tipo questo: http:// http://www.michel-edouard-leclerc.com/blog/m.e.l/index.php Un bell'esempio da seguire. A chi volesse realizzare un CSR blog in Italia, comunque ricorderei i soliti concetti chiave di spontaneità e continuità nell'aggiornamento.

Alessandro ha detto: Ma quanto è opportuno per Mc Donald’s fare un blog? Io ho qualche dubbio. Sinceramente credo che su certe posizioni l’azienda sia un po’ indifendibile… per cui mi fa ridere ad esempio il post del tizio che Sussurra alle mucche… Si rischia di essere involontariamente comici… Il post sulle olimpiadi comunque non è male. In generale il blog è ok, anche se forse graficamente non è il eccezionale. Resto perplesso in generale però.

In conclusione direi che è consigliabile per le aziende innanzitutto far le cose per bene, poi trovare il modo di farlo sapere. In questo caso, il blog o qualsiasi altro tipo di strumento per comunicare può rappresentare una straodinaria opportunità per rispondere agli attacchi di chi fa, in maniera peraltro ottima, controinformazione. Anche questo sito è da vedere.

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Di Nicolò (del 07/02/2006 @ 18:19:27, in Business blogging, linkato 626 volte)

Pesto al bloggerNuove frontiere del viral marketing ligure:
Avete un blog da almeno sei mesi? "Pesto al blogger" è l'iniziativa di San Lorenzo, azienda enogastronomica di Imperia, che vi manda un pacco di trofie e un vasetto di pesto.

Gratis s'intende, alla faccia della proverbiale tirchieria ligure: "per assaggiare quel che vendiamo, e per sapere - magari attraverso un post nel tuo blog - cosa ne pensi di noi", dice l'autore dell'iniziativa Antonio Tombolini.

La cosa si sta espandendo nella blogosfera italiana, di bocca in bocca (esattamente). Come resistere?

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Di vincenzo (del 07/02/2006 @ 10:33:32, in News, linkato 662 volte)

Eugenio mi fa rilevare un'inesattezza a proposito del mio ultimo post dal titolo: Da Paolo Guadagni, "lezioni americane".

 Avevo descritto il blog PostSecret, come un blog "dove una massa di adolescenti confessa i propri peccati", in realtà si tratta un sito dove più in generale le persone postano i loro segreti in maniera assolutamente originale  su delle "homemade postcard".

Se avessi messo questa news su un gionale qualsiasi, Eugenio avrebbe dovuto far partire un avviso di rettifica per farmi rilevare l'errore, nell'era del self publishing mi è bastato leggere il suo commento sul blog per indurmi alla semplice ma dovuta correzione.

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