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06/09/2010 @ 13.22.05
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di vincenzo (del 28/03/2006 @ 10:41:27, in News, linkato 1938 volte)
Da ieri è on line la nuova versione di www.digital-pr.it
Oggi vi faccio notare alcune novità: il sito si presenta con una veste grafica rinnovata e una serie d'informazioni che vi aiuteranno a comprendere meglio le nostre attività e i nostri servizi di Web Marketing e Internet PR.
La sezione "Portfolio", ad esempio, è stata arricchita da numerosi case studies riguardanti, attività di Community Marketing, Digital Monitor, Web content, Siti Web ed altri esempi di utilizzo delle tecnologie digitali per la comunicazione aziendale.
Gli "Approfondimenti" sono completamente incentrati sui blog, il fenomeno che più di ogni altro ha rivitalizzato la rete in questi anni e da qualche tempo registra le prime applicazioni in ambito aziendale.
Sulla barra del menu orizzontale in alto, infine, anche un link diretto a questo blog.
Di Nicolò (del 27/03/2006 @ 11:26:44, in News, linkato 2185 volte)
Da Burson-Marsteller una survey che indaga l'atteggiamento di giornalisti e aziende italiane verso i blog. I dati sono stati resi noti ieri - apprendo da un resoconto apparso su Adv express - da Tommaso Valle, managing director dell'agenzia.
L'analisi che è stata condotta su un campione di 112 intervistati tra responsabili comunicazione e marketing e giornalisti, fotografa l'atteggiamento esitante da parte delle aziende nei confronti dei blog, mentre i giornalisti - come aveva già evidenziato una nostra ricerca alcuni mesi fa - confermano una certa familiarità nei confronti del fenomeno.
La differenza tra giornalisti e manager si palesa soprattutto in due punti della ricerca di Burson: la frequenza di consultazione e la differente valutazione che gli uni e gli altri danno sul grado di attendibilità dei blog.
Su quest'ultimo punto la disparità di vedute tra manager d'azienda e giornalisti è netta, se 61,5% delle aziende li considera poco o per niente attendibili, per contro, il 64,1% dei giornalisti valuta i blog molto o abbastanza attendibili.
Anche per questo motivo forse, si spiega la differente frequenza di consultazione dei diari on line tra giornalisti e i responsabili comunicazione (il 48,7% dei giornalisti, infatti, dichiara di consultare i blog almeno una volta alla settimana per trarre informazioni su imprese o mercati contro appena il 29,5% dei manager).
Sembra accomunarli, per il momento, soltanto la curiosità nei confronti di un fenomeno in rapida ascesa, per il resto, la conoscenza e l'uso di questi strumenti e soprattutto il loro impiego in chiave aziendale sono ancora in una fase nascente.
È il silenzio del canale (leggi la teoria della comunicazione di Jackobson).
Ringrazio pertanto quanti hanno tenuto desta l'attenzione nonostante il tasto fosse off.
In realtà questi per me sono giorni di grande fermento, sto lavorando intensamente per un evento che stiamo organizando come Digital, sto stringendo un po' di contatti professionali e sto raccogliendo le idee per un po' di cosette vorrei postare sul blog.
Il silenzio del canale quindi, mai come ora, equivale a un segnale di attenzione.
Il silenzio fàtico significa che fatìco
Non si fa in tempo a dire che i CEO blog sono ancora pochissimi, che gli amministratori delegati non c'hanno voglia nè tempo di farli, che non si comprende la loro utilità, etc, etc,etc... e che succede ? Federico Minoli,amministratore delegato Ducati, inizia il suo Desmoblog.
Due giorni fa Sarah Zielmann, ricercatrice dell'M.A. Institut für Kommunikationswissenschaft der Westfälischen Wilhelms-Universität Münster, mi ha chiamato per una chiacchierata telefonica sul tema "CEO-blogs" in Italia.
Sarah, sta realizzando un' analisi comparativa sui CEO-blogs tedeschi, francesi, italiani ed inglesi, il cui obiettivo è quello di mostrare quali opportunità e quali minacce questi strumenti di comuniazione posso presentare per le aziende. Una chiacchierata in cui si è parlato dei CEO blog italiani, pochissimi per la verità, quindi delle possibili cause di un bilancio ancora così magro.
Ho provato ad ipotizzare, sulla base della mia personale esperienza:
- barriere di carattere culturale (leggi, diffidenza nei confronti del mezzo o scarsa conoscenza dello stesso che rende più difficile vederci concreti benefici );
- paura che una eccessiva permeability e del giudizio degli altri (leggi, scarsa abitudine al dialogo da parte delle aziende);
- difficoltà di carattere pratico o personale (leggi, mancanza di tempo, mancanza di capacità personali, difficoltà a generare idee per i post, quindi a scrivere frequentemente);
Adesso sono proprio curioso di sapere cosa verrà fuori dalla ricerca di Sarah. La ricercatrice presenterà i risultati nel corso di due convegno, EuroBlog 2006 symposium, in seguito, all' 8th International Conference GOR 2006 , manderà, infine, il suo lavoro anche a me. Ve ne parlerò certamente su Business & Blog prossimamente, quindi, state in campana.
Ricordate il caso Ediprint ? Se n'era parlato tanto nella blogosfera ed anche qui.
Dopo alcuni mesi la "storia" dalla blogosfera approda al mainstream, sabato ne ha parlato il Sole 24 Ore.
Il ritorno d'immagine per la piccola azienda torinese ? Ottimo
Di vincenzo (del 03/03/2006 @ 10:26:08, in News, linkato 1786 volte)
La notizia era nell'aria da un po', ora è ufficiale, nasce il blog di Nòva, l'inserto del giovedì de Il Sole 24 Ore.
Mi aspetto che continui a fare ciò che già fa nella versione cartacea con grande coraggio: comunicare l'innovazione con spirito di servizio e magari avvalersi della versatilità della Rete, per sperimentare nuovi linguaggi, creare connessioni e scambi tra diverse esperienze.
Avendo conosciuto personalmente Beppe Caravita, Luca De Biase e Paolo Valdemarin so che lo faranno.
A loro e al resto dello "squadrone" va il mio personalissimo in bocca al lupo.
Di vincenzo (del 02/03/2006 @ 13:00:02, in Eventi, linkato 1803 volte)
 Su KEY4biz oggi c'è l'intervista in podcast di Lele Dainesi a Martin Taylor, Platform Strategy General Manager di Microsoft.
Taylor, in Italia il mese scorso, aveva voluto incontrare in via informale alcune delle voci più autorevoli della blogosfera e delle communities on line italiane per un confronto su temi di grande attualità del mondo dell'informatica.
Proprio in quella poccasione è stata realizzato questo podcast da ascoltare e scaricare
Ieri sera, al primo incontro del Corso di Giornalismo per Addetti Stampa, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, seduto proprio accanto a me c'era Italo Vignoli.
Soltanto poche settimane fa c'eravamo confrontati su una vicenda riguardante Microsoft e le Creative Commons, partendo da una mia osservazione che lui aveva ripreso in chiave critica.
Io avevo chiarito il mio punto di vista sul tema scottante delle licenze, poi si era finiti a parlare di deontologia professionale. Una discussione bella pepata tra colleghi - Italo Vignoli si occupa di pubbliche relazioni - senza però mai scadere nell'offensivo, terminata sostanzialmente con una stretta di mano.
Ieri sera questa stretta di mano c'è stata per davvero, Italo ne parla oggi sul suo blog.
Dal suo titolo, una considerazione nasce spontanea: "O è il mondo che è piccolo oppure siamo proprio in tanti noi blogger
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