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 Blog: opportunità o minaccia?... di Admin
 
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Freewheeeling bloggers can boost your product or destroy it.

Either way, the've become a force business can't afford to ignore.

- Fortune, Gennaio 2005
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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

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\\ : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Vincenzo (del 28/11/2006 @ 16:03:32, in Business blogging, linkato 2007 volte)

C'è il rischio di perdersi nel sovraffollamento di prodotti hi-tech presenti sul mercato, soprattutto quando Natale si avvicina e la ricerca dell'ultimo gudget tecnologico diventa affannosa.

Meglio consultare Holiday Gadget Guide, un blog che raccoglie i suggerimenti dei più ascoltati consumer electronics bloggers d'America su cosa aquistare, perchè e soprattutto, dove scovare le ultime trovate hi-tech.

Il progetto, appena partito, quindi ancora tutto da verificare è di Federated Media (quelli di Boing Boing) ed è sponsorizzato da Best Buy, noto marchio specializzato nella vendita di consumer electronics e personal computers.

Staremo a vedere come andà a finire

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Di Vincenzo (del 23/11/2006 @ 18:04:19, in Blog e Politica, linkato 927 volte)

Molto tempo fa avevo scritto del blog di Bassolino, tra i primi a mio avviso ad accorgersi e ad approfittare delle grandi potenzialità di questi strumenti per instaurare un contatto più diretto con le persone.

Ho pensato di monitorare il blog del Presidente della Regione Campania alla luce delle  numerose  emergenze che lo hanno colpito recentemente.

Della recrudescenza dei fenomeni camorristici, all'emergenza rifiuti, all'ultima spinosa questione dei "costi della politica" sollevata dei giornalisti della trasmissione "Report", devo dire che Bassolino ha avuto il suo bel da fare in questo periodo.
Nonostante tutto, il nostro non è arretrato di un centimetro di fronte agli attacchi, aprendosi puntualmente al confronto con la gente, alcune volte solidale con lui, altre volte profondamente sdegnata.

Il blog comunque ha retto agli scossoni, perchè a mio avviso ha tentato di comprendere i problemi anche con il contributo delle persone, in sostanza il blog è stato sfruttato appieno per le sue caratteristiche di interattività, condivisione, confronto (e scontro), ha aiutato quanti volessero informarsi a capire qualcosa in più sulle intricate vicende della politica, contribuendo a "fare chiarezza", come nell'episodio del fuori onda della trasmissione "Report" del 19 novembre, che inchiodava il governatore della Campania alle proprie responsabilità per gli sprechi di consulenze pagate e mai utilizzate.

L'episodio in questione rappresenta a mio avviso una buona case history di come un blog può lavorare per gestire le crisi.

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Di Vincenzo (del 22/11/2006 @ 18:31:24, in Dati e Statistiche, linkato 931 volte)

Enron e WorldCom negli States, poi in Italia, Cirio, Parmalat, Giacomelli, avevano dato vita a una stagione di scandali finanziari capaci di travolgere l'intero sistema economico; corporation in primis, ma anche il mondo dell'informazione con un sensibile calo della fiducia degli utenti verso i media.

In cima alla lista delle priorità delle aziende si sta riproponendo con insistenza negli ultimi tempi un problema di "reputation".
Per chi opera nelle PR sarà interessante dare uno sguardo a questo articolo di Forbes basato sulla recente ricerca del Reputation Institute, volta a misurare la reputazione delle più grandi aziende mondiali.

Dalla ricerca apprendo con un pizzico di sorpresa, ma con enorme piacere che il primato della reputation su ben 600 dei maggiori gruppi mondiali spetta alla italianissima Barilla e anche il gruppo Ferrero primeggia nella classifica stilata dal Reputation Institute (8° posto del RepTrak Rank 2006).

Ultime curiosità: la maglia nera della reputation va alla Halliburton, azienda operante nel settore energia, male anche Mitsubishi Motors.

Per approfondimenti tecnici in materia di corporate reputation, sul sito http://www.reputationinstitute.com/ - dove è possibile richiedere la ricerca - ci sono contributi multimediali (video + podcast) che spiegano "What is Corporate Reputation?"

 

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Di Vincenzo (del 16/11/2006 @ 12:59:24, in Podcasting, linkato 1966 volte)

Al corso IIR sulle Web Community tenutosi la scorsa settimana, ho notato un certo interesse da parte di alcuni partecipanti - Renato (CSI Piemonte) era il suo più acceso sostenitore - per il podcasting.

Purtroppo non ho avuto il tempo di approfondire l'argomento in aula, mi rifaccio però con la utile presentazione che segue. 

Se non soiete ancora sodisfatti, suggerisco anche questo libretto agile agile su "I segreti del Podcasting". 

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Di Vincenzo (del 15/11/2006 @ 19:25:25, in Techno culture, linkato 1850 volte)

Non ne so ancora moltissimo di come funzionerà la TV via Internet quando la convergenza sarà un dato di fatto per molti e non un concetto appannaggio di pochi, però credo che la neutralità della rete sia cosa buona e giusta.

In questa ottica, per evitare che accada nel Web e ciò che è avvenuto in Italia con la televisione, vi consiglio in via, mettiamola così... "preventiva", la visione di questo delizioso filmato che ci informa sui rischi connessi a un monopolio della Rete da parte degli operatori telco.

Per chiedere regole chiare che garantiscano la neutralità della rete, per difendere il comune diritto d'informazione e all'informazione.

La traduzione del film è a cura di Stefano Quintarelli, il post è stato ispirato da Luca Conti.

 

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Di Vincenzo (del 14/11/2006 @ 17:49:32, in Practice, linkato 2031 volte)

Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto per Tucomelavedi.it, un nuovo progetto di Focus Dailies (Ciba Vision) per comunicare l'uso delle lenti a contatto ai giovanissimi.

Il sito è stato studiato per invogliare le persone alla partecipazione e alla condivisione di esperienze attraverso un forum di discussione con la possibilità, per gli utenti registrati, di partecipare al un concorso a tema.

Per il lancio abbiamo pensato ad altre attività di marketing on e off-line decisamente "alternative", per cercare di intercettare i gusti delle nuove generazioni.
Innanzitutto il viral "Nonna ti desidero", prodotto dall'agenzia JWT, che si candida ad essere la love story più dissacrante dell'anno scandita dai sample sintetici di Dj Ninfa.


Per quanto riguarda le attività off-line, spazio allo street marketing, allova via alle lenzula in punti strategici della città, volantini e palloncini con che mostrano il teaser "Nonna ti desidero".


Nei punti vendita selezionati da CIBA Vision, infine, è disponibile il Manuale per lenti veloci in forma cartacea, l'unico elemento rimasto di una comunicazione di stampo "tradizionale", che a giudicare dai contenuti, così tradizionale poi non è.

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Di Vincenzo (del 14/11/2006 @ 13:23:49, in Practice, linkato 2009 volte)

Nel filone della brand entertainment è certamente questo advergame della compagnia aerea KLM.
 Il giochino si chiama "Fly for Fortune" ed è davvero un'esperienza divertente, soprattutto se sarete così abili da raggiungere la destinazione evitando le isidie degli agenti atmosferici.

Al termine della corsa? Essere stati stati bravi non basta, bisognerà essere anche fortunati ad indovinare l'hangar vuoto, sì un po' come accade per le auto qui a Milano (eh eh).
Una volta "parcheggiato" il velivolo, scendete pure dalla scalinata trionfanti perchè ad attendervi c'è un bel biglietto aereo in regalo per la vostra destinazione preferita.

Io mi sono divertito, ora fate una prova anche voi.

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Di Vincenzo (del 10/11/2006 @ 10:49:24, in New PR, linkato 1815 volte)

Un saluto a Fiorella che ha deciso di partecipare alla conversazione del mio blog (mi scuso per la tardiva risposta dovuta alla mia assenza di questi giorni).

Come replica a un suo commento relativo al post avente per oggetto il rapporto tra le PR e la blogosfera, posso dire, da addetto ai lavori, di avere molto apprezzato gli sforzi di Edelman (con una n; - )) in persona nella direzione delle Digital PR in questi ultimi anni (seguo da sempre sul suo blog).

Proprio per questo sono stato il primo a essere sorpreso di certe notizie sul conto dell'agenzia che tra le sue fila annovera un certo Steve Rubel, ritenuto un guru della comunicazione in Rete.
Credo che per agenzie di PR come le nostre, esperienze come questa possano insegnare essenzialmente due cose:

  • il potere dei consumatori sul Web sfugge oramai ad ogni controllo; 
  • le persone chiedono trasparenza e rispetto dalle aziende così come dettano le regole della vita reale (la fiducia viene da questo). Il rischio è altrimenti quello di ottenere l'effetto opposto a quello sperato.

Cosa possono fare allora le PR per approcciare i consumer generated media?

  • ascoltare;
    proprio pochi giorni fa ho avuto l'ennesima riprova di questo assunto se vuoi banale, ma di primaria importanza per chi fa un lavoro come il nosrto.
    Gaspar, un blogger piuttosto noto nella blogosfera, mi segnalava la sua impressione circa un filmato inviato da Digital a un gruppo di blogger esperti di tecnologie per conto di un nostro cliente.
    Questa persona mi faceva notare in maniera molto garbata che la cosa risulta ancora "poco spontanea, e trovo - ha continuato Gaspar nella sua mail - che per essere un podcast manchi dell'ingrediente principale: il commento personale (meglio se irriverente, ovvio, ma non voglio pretendere troppo)".

    Personalmente farò tesoro di questi suggerimenti, perchè credo sia fondamentale in una fase sperimentarle come questa, registrare con molta attenzione le considerazioni degli altri, facendo, quando serve, anche autocritica.
    Dopotutto, se commettiamo un errore possiamo prendercela solo con noi stessi, non credi?

    Per quanto mi riguarda, dopo anni di frequentazioni delle community, ho capito che per comunicare nei  CGM bisogna:
  • inserirsi nel flusso di questa comunicazione senza pretendere di controllarla;
  • comunicare solo se si ha un contenuto di sicuro interesse da trasmettere.

Speriamo che i nostri clienti comprendano questo.
La ricetta (ammesso che ve ne siano) per il comunicatore della Rete è facile facile: no frills e tanto sano buon senso.

Ti tendo la mano per un saluto.

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