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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Zeno (del 22/12/2006 @ 18:21:38, in News, linkato 661 volte)
Buon Natale a tutti, il blog per un po' va in vacanza in una località dove diffcilmente sarà possibile trovare un pc con connessione: questi parigini a volte sono così ostici :)
Ci vediamo i primi giorni di gennaio. Ci sono molte novità in arrivo ma è ancora troppo presto per accennarne.
Di Zeno (del 22/12/2006 @ 18:11:04, in Web 2.0, linkato 600 volte)
I ragazzuoli di Imlog segnalano questa bella iniziativa di Amazon, secondo il modello di Answers di Yahoo!.
Askville è la community che nasce intorno al famoso portale di e-commerce e si basa sulla condivisione del sapere.
Visto il nome in campo, inutile dire che da queste parti si aspetta con curiosità di giudicare gli sviluppi e i risultati di questa iniziativa che tenta di coniugare il dogma bellissimo del web 2.0 con la prospettiva di crescita aziendale.
Oggi è forse un'altra giornata topica per la politica italiana e il web 2.0. Dopo il ministro blogger, ora c'è anche il ministro podcaster.
Al di là delle considerazioni sulla politica e la comunicazione- da cui preferiamo astenerci - non si può non apprezzare questo tentativo di Di Pietro per meglio spiegare l' affaire Autostrade -Abertis e il punto di vista del Governo.
Per una curiosa coincidenza, mi sono imbattuto in un articolo e in una iniziativa, per certi aspetti simili. Il primo - dal significativo titolo " Brands for the chattering masses"- è del New York Times, vi si accenna alle compagnie americane che si occupano di monitorare la rete per conto di particolari marchi, un po'come facciamo noi qui in digital.
Il giornalista è molto bravo perché descrive molto bene lo stato dell'arte in questo campo, mentre i vari interlocutori sottolineano un approccio che condividiamo da questa parte dell'oceano: " Consumer-generated content on the internet is a complete disruptor. It forces companies to work smarter and listen harder".
L'iniziativa, invece, non riguarda i CGM ma qualcosa che ci piace un po' di più, gli User-generated media.
I discoli di ninjamarketing segnalano questa iniziativa, We fell fine, un database che raccoglie i sentimenti umani analizzando blog di tutto il mondo. Non so se si tratta di un qualcosa di pubblicitario ma la cosa è interessante.
Il database permette una ricerca dei sentimenti secondo vari parametri: età, sesso, clima, luogo e altro ancora. Partita la query, viene fuori una mappa dei sentimenti nella rete: quanti innamorati, tristi, felici, illusi in giro per la rete?
We feel fine ci piace perché ha un vago sapore new age e ben si fonde con lo spirito originario della rete che qui amiamo.
Perché ho collegato le due cose? Entrambe forniscono mappe su quello che succede in rete, informazioni utili per le aziende, per le persone, e poi la chiosa del giornalista del NYT ben si adatterebbe a We feel fine:
the screen begins to look like the night sky, full of blue and green stars, all arranged by subject — an evolving constellation of the thoughts and desires that form the parameters of the new information universe.
Sarà interessante quando un giorno entrambe le prospettive saranno fuse in un solo strumento.
Di Zeno (del 18/12/2006 @ 17:42:23, in Web 2.0, linkato 507 volte)
 La prestigiosa copertina di personaggio dell'anno di Time è dedicata a chi ha contribuito allo sviluppo della democrazia digitale: YOU!
Ne stanno parlando davvero tutti (da qui a qui e qui, passando per qui, mi scuso con gli altri ma siamo veramenti troppi).
E' deciso, diventerà l'articolo più cliccato dai blogger.
Leggo con profondo rammarico i dati di una ricerca di Comscore Media Metrix sulla penetrazione dei blog, da cui si rileva che il 58% dei Canadesi on line consulta i blog, seguiti dal 51% degli Spagnoli e dal 45% dei Francesi e degli Inglesi.
E l'Italia? Le percentuali sono più basse - solo il 30% li consulterebbe - ma decisamente maggiori rispetto alla nostra ricerca condotta in marzo in collaborazione con TNS-Infratest, in cui si evidenziava il primato di altri User-generated media. In verità sarei curioso - what a fuss! - di leggere i dati specifici per vedere la metodologia e meglio comprendere alcune cose.
Penso che una ricerca per essere efficace e completa debba essere condotta ponendo dei benchmark di riferimento come gli altri UGM, forum e newsgroup. Tuttavia, ricerche come quella di Comscore non possono che far bene per tracciare una direzione e farsi un'idea del fenomeno in un'ottica comparativa.
Thanks to Micro Persuasion.
Di Zeno (del 15/12/2006 @ 15:46:33, in Web 2.0, linkato 473 volte)
L'altro giorno ero a cena con degli amici e, volendo fare impressione su una tipella*, ho cominciato a pontificare sul cambiamento in atto nelle PR aziendali.
Il succo del discorso era che - a fronte di un'informazione** sempre più incontrollata grazie a blog, forum etc - le aziende devono diventare sempre più trasparenti se vogliono presidiare il territorio e stare sul pezzo***. Sopra ogni cosa, devono diventare brave, avere comportamenti eticamente corretti, oltre che ascoltare i segnali provenienti dalla rete: il web 2.0 è la leva per un miglioramento nel comportamento delle aziende, quindi per una società migliore. Non è un ragionamento originale (ma alla tipella è piaciuto), senza dubbio c'è qualche testo in merito ma non riesco a trovarne di interessanti che non siano mattoni: qualcuno vuol vincere il premio "Mara of the week" e darmi un aiutino ****?
* Tipella=soggetto femminille di indubbio gusto e interessante.
** Ogni volta che abuso di questa parola mi viene in mente il bellissimo "L'informazione" di MArtin Amis.
*** Stare sul pezzo= gergo aziendalaio, strascico dai tempi di IBM.
**** Lo zapping su domenica in è capitato anche a me.
Di Zeno (del 12/12/2006 @ 18:49:39, in Viral, linkato 501 volte)
I Clap your hands and say yeah ci sono stati sempre simpatici perché sono stati tra i primi gruppi a sfondare grazie allo hype sviluppatosi nella rete. Ora ci riprovano: non solo lasciano la possibilità di scaricare (vd. pitchfork) - e far circolare - due loro pezzi dal prossimo album ancora inedito, ma a coloro che acquisteranno l'album in mp3 (con una quindicina di giorni in anticipo rispetto all'uscita nei negozi) invieranno successivamente il cd originale ed un'esclusiva maglietta.
Così facendo, si capisce che distribuire canzoni è un buon modo per far conoscere la propria musica. E viene scatenato un altro buzz proprio come in questo post. Pronti per l'ascolto?
Thanks to bluto.
Certe volte ti senti come quei tizi nei locali all'ora di chiusura, quando le luci si abbassano, l'odore del vino rovesciato invade la stanza e tu non avresti alcuna voglia di andare, ma c'è ancora tempo per l'ultimo giro e allora, perchè non brindare con tutti coloro che restano, con quanti ti hanno letto in questi anni di Business e di Blog?
Un brindisi e un saluto a tutti voi, ai colleghi oramai amici di Digital PR, a questo blog che continuerà più forte di prima.
Arrivederci e se vi siete affezionati a me, come io lo sono a voi, potrete passare a trovarmi sul mio nuovo blog (Nòva Mob è già in "costruzione"), dove potremo confrontarci ancora sui trend del marketing e della comunicazione d'impresa.
Ora è proprio ora di chiudere.
Vi saluto,
Vincenzo
Di Zeno (del 06/12/2006 @ 14:19:19, in Web 2.0, linkato 1526 volte)
L'anno sta per finire e sicuramente la palma di fenomeno mediatico 2006 è contesa tra youtube e myspace, i cui movimenti hanno tenuto banco in questi mesi. Personalmente propenderei per youtube, che ha lanciato al grande pubblico un modello di videosharing (imitato e, come sottolinea Dario, forse abusato) ed è stata la più chiacchierata acquisizione dell'anno.
Se i manager riusciranno a concludere accordi con le major e a rendere profittevole il modello di business integrandolo con Google, l'operazione potrebbe rivelarsi vincente. Già ora, dall'uso che se ne fa sui media on line tradizionali e sui blog, possiamo considerare youtube come il paradigma 2006 del Web 2.0, prima che arrivi il 3.0.
Tuttavia, se continueranno a sorgere problemi di diritti come quelli con la TV giapponese, non potremo più godere di chicche come questa (ormai, e per ora, stranamente disponibile solo sul cugino google video).
In attesa di un nuovo paradigma per il 2007, che potrebbe essere second life.
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