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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Va bene, non è proprio un newspaper, era illeggibile - ci ho provato un paio di volte - ma è indubbiamente un pezzo di storia. Pare che life sarà il primo giornale a ritirarsi dalle scene, ben prima del 2043.
Di Zeno (del 19/03/2007 @ 14:59:32, in Web 2.0, linkato 610 volte)
Sul Manifesto di giovedì, c'era un articolo più interessante della provocazione un po'grossier del (quasi) sempre ottimo Carlini sulla blogosfera di cui si è discusso negli ultimi giorni.
L'articolo che meritava attenzione è sui modelli di business per la rete, tema che in questo periodo mi interessa molto. Da una parte, alcuni sostengono che quello degli user-generated content (UGM) basato sul dono sia un modello destinato a istituzionalizzarsi (Yochai Benkler e Lawrence Lessig). Altri, invece, prevedono una sorta di Web 3.0 in cui "l'esercito di beta tester e creatori di contenuti amatoriali comincerà a professionalizzarsi ed essere retribuito" (Nicholas Carr). Si veda il wiki per approfondire i termini della questione.
La tendenza alla professionalizzazione sembra già in atto, almeno a parole, nel settore dei videosharing. Gli utenti, forse stanchi dei profitti sulle loro spalle, cominciano infatti a reclamare la loro fetta di torta. Un punto importante è il richiamo alla sostenibilità economica di qualsiasi azienda, al di là del dono che gli utenti fanno. Riusciranno le aziende attuali e le prossime start-up a far quadrare il cerchio tra le proprie esigenze e quelle degli utenti?
Come momento storico, la situazione attuale ricorda quella delle radio anni '70 o l'epoca dell'accesso gratuito a internet. Oggi le radio private esistono, posto il problema delle frequenze limitate, il settore dei media tradizionali è regolamentato mentre l'accesso gratuito è superato da altri di tipo premium.
Secondo me, il 2011 vedrà un sistema misto: il modello emergente sarà quello di Carr con un esercito di creatori di contenuti (quasi) professionisti, affiancato da quello basato sul dono. Entrambi dovranno vedersela con il ritorno dei media tradizionali.
PS: ovviamente con questo post ho commesso tutti quegli appunti indicati da Carlini, ma tant'è non sono un giornalista e scrivo su un blog con ben altre finalità.
PPS: l'articolo citato del Manifesto posso girarlo nel caso in cui non dovesse essere più disponibile on line.
Di Zeno (del 13/03/2007 @ 17:22:33, in Web 2.0, linkato 562 volte)
Via Dario, cui vi indirizzo per i particolari dell'iniziativa, leggo del Panel San Lorenzo. Non c'è che dire, un anno dopo il pesto ai Blogger, l'azienda ligure di alimentari Slow Food non finisce piacevolmente di stupire. Ovviamente, non potevo esimermi dall'avanzare la candidatura, per motivi di studio naturalmente perché (tra le tante cose):
- ho buon gusto.
- mi piace quando le aziende si mettono in gioco, parlano e soprattutto ascoltano.
- mi piacciono queste iniziative di marketing, intelligenti e stimolanti che coinvolgono le persone.
Di Zeno (del 13/03/2007 @ 15:56:17, in Eventi, linkato 682 volte)
Per tracciare un primo bilancio di questo evento, posso farlo solo oggi. Era la mia prima volta al Cisco Expo e, a parte qualche inconveniente di wireless - paradossale chez Cisco - ho fatto piacevoli conoscenze e chiacchierate con Miriam e Toni (ma lui era già una certezza ormai...), soprattutto capito una serie di cose sull'Italia e su come si fanno le presentazioni in pubblico. Mi è piaciuto molto lo stile di Lele, in apertura della sessione pomeridiana: alla mano e professionale, bravo. Ho dato anche una scorsa anche alle presentazioni di Luca, Paolo e Jeff senza aver tempo di seguire quella di Granieri. L'unica cosa che mi dispiace è non aver visto presenti gli stessi imprenditori della mattinata. Questo mi porta un cauta giudizio sul futuro del nostro Paese.
Devo ammettere che in questo periodo ci sono poche notizie che mi appassionano quanto la guerra dei Video. Ora Viacom fa causa a Google-Youtube per violazione ripetuta e continuativa del copyright. Lo scontro naturalmente si instaura nel solco della battaglia futura tra diversi modelli di broadcast tv: da una parte quello partecipattivo (il refuso è voluto) e personalizzabile di Youtube, dall'altro quello di broadcast un po' più tradizionale come joost e babelgum sembrano voler fare. L'unica cosa che li accomuna è che la pubblicità è costruita intorno a te (citando degli spot di qualche anno fa), pur in forme diverse.
Le parti non sono così nette come può sembrare di primo acchito, né ci sono buoni o cattivi. Ci sono solo cose che non capisco e su cui non riesco ancora a farmi un'idea precisa. Pensieri confusi e sparsi.
L'unica cosa che so con certezza è che la notizia (ore 15.29) su Repubblica è ben prima di Vallettopoli. Meno male.
Di Zeno (del 08/03/2007 @ 13:57:09, in Eventi, linkato 960 volte)
Mattinata intensa, piena di interventi di ottimo livello: uno su tutti quello dell'ottimo Alfredo Ambrosetti che in apertura ha richiamato le qualità di leadership atte a stimolare e organizzare l'innovazione. Molto interessante anche la tavola rotonda coordinata da Gianni Riotta. Una chiacchierata molto informale che ha coinvolto una decina di dirigenti di multinazionali straniere o italiane, qualche imprenditore con il cuore in italia e la testa - a volte anche le scarpe - nel mondo. Più o meno tutti erano concordi nel dire che l'Italia ha bisogno di puntare sui propri punti di forza, adattandosi ai mercati mondiali, senza quella miopia del vincitore tipica, ad esempio, della Venezia del '500 o, aggiungo io, la Olivetti degli anni '70.
Tutti lamentano l'individualismo becero italiano, quello che, basandosi sull'invidia, impedisce ai nostri imprenditori di fare sistema. Guicciardini continua ad aver ragione, purtroppo. Un'altra mancanza, necessaria al sistema Italia per diventare 2.0 come recita il titolo del convegno, è la cultura dell'etica e dell'errore, caratteristica necessaria per fare il salto definitivo e dar pieno sviluppo al Paese.
Ora comincia la sessione pomeridiana, ahimé suddivisa in workshop paralleli, tutti molto interessanti sulla carta. Sarà dura scegliere. Altri aggiornamenti più tardi.
Da queste parti la guerra dei Video on line appassiona parecchio. Proprio adesso leggo che la mitica BBC ha appena pubblicato un accordo per la distribuzione di contenuti su YouTube. Un gran colpo per quest'ultima che si assicura dei contenuti di ottimo livello, un affare anche per il canale televisivo che rinnova ancora una volta la propria strategia verso l'utente Internet.
via bbc.
Ok, il titolo del post è un po' trappe-couillons. Tutto per dirvi che questo blog sta passando a feedburner per gli RSS e che fra poco l'altro RSS verrà dismesso. Fine comunicazione di servizio.
Di Zeno (del 02/03/2007 @ 16:24:11, in New PR, linkato 610 volte)
Si abusa un po' troppo della dicitura 2.0 negli ultimi tempi, però non saprei come altro definire il comunicato per i blogger che abbiamo preparato per Kitchen Stage. L'obiettivo è quello di dare un quadro ordinato a quegli strumenti che la rete oggi dona agli utenti.
Tra le altre cose, mi fa molto piacere che nella blogosfera qualcuno abbia notato l'opera e colto lo spirito di questa attività che, ispirati da questa società 'mmerigana, stiamo provando a far crescere in Italia. Naturalmente, in puro stile web partecipativo e collaborativo, dategli un'occhiata e aiutateci a migliorarlo, grazie.
....Cisco! Bella cosa quando le aziende cominciano a parlare con i propri stakeholders. Lele (complimenti!) mi segnala il Cisco Expo 2007 per il 7-8 marzo, intitolato "Noi 2.0, Italia 2.0". Non sarà solo l'occasione per fare il punto su alcune importanti tematiche come lo sviluppo e l'innovazione, parola di cui si abusa spesso senza dare risposte concrete, ma anche per incrociare relatori che ho imparato a leggere e che stimo (qui, qui, qui, qui). Ci si vede lì, armati di pc, wireless e curiosità, naturalmente.
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