|
|
<
|
settembre 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
Ci sono 1 persone collegate

RSS
Feedburner

06/09/2010 @ 12.58.02
script eseguito in 63 ms
|
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Poco tempo per stilare una lista, quelli che ho scoperto li ho già segnalati nelle settimane precedenti o inseriti direttamente nel blogroll a fianco. Perché nn me ne segnalate voi qualcuno?
Constato però che nessuno ha messo me in alcuna lista...mestizia! : )
Un paio di settimane di svaccanze e di nuovo in ufficio con stimoli rinnovati e, naturalmente, 1156 rss, dovere e piacere del proprio lavoro!
A qualche mese dal lancio di Nova100 si può fare già un primo bilancio? Naturalmente, una cosa del genere la possono fare solamente al Sole. Come utente però posso dire la mia: sono molto soddisfatto perché penso che nella più parte dei casi la qualità promessa - dal marchio patrocinatore, dalle caratteristiche dell’operazione, dalle intenzioni, dalla messa in opera e, naturalmente, dagli autori – è stata ampiamente soddisfatta.
Oltre ai soliti noti, su cui nn c’erano dubbi J, quelli che più mi stanno piacevolmente colpendo sono i blog di Guido Romeo (Serendipity, una delle mie parole preferite in inglese), di Francesco Morace (PreVisioni e PreSentimenti) e quello di Giulia Crivelli, la moda ha una sorella, di cui ho sempre adorato i suoi spazi sulla Domenica del Sole. L’elenco potrebbe continuare davvero per molto tempo tale è la qualità di quello che va configurandosi come il miglior network di blog italiani.
Oggi mi limito a segnalare un blog che leggo sempre più spesso, brandblog. Dategli un'occhiata, è sempre ricco di risorse e novità. Mèrita.
Con la consueta leggerezza, Joël informa dal suo blog dell'apertura del blog di Valéry Giscard d'Estaing, ex presidente della regione dell'Auvergne (e anche della Repubblica Francese, ça va sans dire). Grazie a questo nuovo blog, è possibile, secondo Joël, aggiungere un po' di french flair e di sofisticatezza ai nostri quotidiani "billets".
Ecco il vocabolario minimo per il blogger francese:
- A blogger = un blogueur. Plural: blogueurs
- A blog post = un billet. Plural: billets
- A comment = un commentaire. Plural: commentaires
- A trackback link = un retrolien. retroliens
- RSS feed = fil des billets
Magnifique!
via Joel Céré
Al di là del merito, sul sito di Quintarelli è tutto un susseguirsi di post sull'assemblea di Telecom Italia. E' proprio in questi momenti che è difficile fare distinzioni tra giornalisti e blogger. Lo chiamano live blogging ma i nomi di informazione e cronaca sono molto più adatti per la copertura mediatica di quello che si configura come l'assemblea societaria più bollente dell'anno. Le linee, è il caso di dirlo, sono roventi.
Il codice di autoregolamentazione dei blogger è stato molto discusso in questi giorni ( giusto qualche link nella rete). Il dibattito va avanti ma l'idea di una regolamentazione sembra alquanto poco condivisa in rete. Il sistema di controllo incrociato tra i blogger è più che sufficiente, secondo me: se uno non è corretto, viene tranquillamente redarguito. L'unica cosa importante è essere trasparenti, educati, corretti. Ma questo vale anche per ogni aspetto della vita. Pertanto, nessun codice, che nella sua idea mi ricorda quell'ossessione tutta americana di categorizzare tutto.
Da queste parti si amano quei fenomeni sociali che scappano dalla rete (internet, naturalmente) e si infilano nella first life. E così con Sara, Deirdré ed Eddy (oltre che Michele l'intenditore) si è organizzato il primo likemind milanese. Ci si incontra venerdì 20 aprile alle 8.30am da Princi, via Ponte Vetero 10, zona Brera direi.
Apprendo da questo tizio che oggi è il delurking day, in cui chi legge il blog e non commenta mai è pregato di lasciare un segno della sua presenza. Scrivere qualcosa in calce alla pagina potrebbe esser carino...
Per una curiosa coincidenza, mi sono imbattuto in un articolo e in una iniziativa, per certi aspetti simili. Il primo - dal significativo titolo " Brands for the chattering masses"- è del New York Times, vi si accenna alle compagnie americane che si occupano di monitorare la rete per conto di particolari marchi, un po'come facciamo noi qui in digital.
Il giornalista è molto bravo perché descrive molto bene lo stato dell'arte in questo campo, mentre i vari interlocutori sottolineano un approccio che condividiamo da questa parte dell'oceano: " Consumer-generated content on the internet is a complete disruptor. It forces companies to work smarter and listen harder".
L'iniziativa, invece, non riguarda i CGM ma qualcosa che ci piace un po' di più, gli User-generated media.
I discoli di ninjamarketing segnalano questa iniziativa, We fell fine, un database che raccoglie i sentimenti umani analizzando blog di tutto il mondo. Non so se si tratta di un qualcosa di pubblicitario ma la cosa è interessante.
Il database permette una ricerca dei sentimenti secondo vari parametri: età, sesso, clima, luogo e altro ancora. Partita la query, viene fuori una mappa dei sentimenti nella rete: quanti innamorati, tristi, felici, illusi in giro per la rete?
We feel fine ci piace perché ha un vago sapore new age e ben si fonde con lo spirito originario della rete che qui amiamo.
Perché ho collegato le due cose? Entrambe forniscono mappe su quello che succede in rete, informazioni utili per le aziende, per le persone, e poi la chiosa del giornalista del NYT ben si adatterebbe a We feel fine:
the screen begins to look like the night sky, full of blue and green stars, all arranged by subject — an evolving constellation of the thoughts and desires that form the parameters of the new information universe.
Sarà interessante quando un giorno entrambe le prospettive saranno fuse in un solo strumento.
|