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 Blog: opportunità o minaccia?... di Admin
 
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Freewheeeling bloggers can boost your product or destroy it.

Either way, the've become a force business can't afford to ignore.

- Fortune, Gennaio 2005
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06/09/2010 @ 12.23.23
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\\ : Storico : Giornalismo e Editoria (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Zeno (del 02/07/2007 @ 16:47:55, in Giornalismo e Editoria, linkato 425 volte)
Ho sempre amato questi progetti di editoria partecipativa - nel mio piccolo, infatti, ne avevo anche io uno, ahimé non andato in porto - così con grande piacere segnalo Shannon. Credo che manchino alcuni meccanismi di incentivi ma auguro ai coraggiosi ideatori dell'iniziativa un grosso in bocca al lupo.
 
Di Zeno (del 11/06/2007 @ 11:27:09, in Giornalismo e Editoria, linkato 484 volte)

Settimane di intensi movimenti: apprendo poco fa dall'ottimo Tony che anche il Corriere partirà con una propria piattaforma di blog. Non c'è che esser contenti di queste novità. 

In vari scambi di opinione con amici, c'è la sensazione di una manovra gattopardesca, il solito cambiare per restare uguali, altri invece  sottolineano il segnale definitivo di un cambiamento dell'approccio dei media non tanto verso il mondo dei blog (era inevitabile che accadesse), ma verso una forma più estesa di democrazia e partecipazione dei giornali stessi. Si vedrà in futuro: per il momento, buongiorno Corriere!

 
Di Zeno (del 07/05/2007 @ 14:51:16, in Giornalismo e Editoria, linkato 337 volte)

Sta per uscire un nuovo magazine on line di fotografia chiamato Witness Journal. Il progetto - per ora in beta -  sembra interessante perché non solo è aperto ai contributi di tutti i fotografi, per ora in gran parte reclutati su flickr, e ad alcuni strumenti tipici del web ma anche al tempo stesso mantiene l'organicità delle pubblicazioni tradizionali.

Proverei a dare un'occhiata al segretissimo numero zero della rivista per meglio valutarne potenzialità e prospettive. 

 
Di Zeno (del 27/03/2007 @ 12:37:24, in Giornalismo e Editoria, linkato 573 volte)
Va bene, non è proprio un newspaper, era illeggibile - ci ho provato un paio di volte - ma è indubbiamente un pezzo di storia. Pare che life sarà il primo giornale a ritirarsi dalle scene, ben prima del 2043.
 
Di Zeno (del 15/01/2007 @ 14:34:58, in Giornalismo e Editoria, linkato 605 volte)
Oggi si festeggiano i 10 anni di repubblica.it. Leggere il post odierno di Zambardino è fondamentale per capire meglio l'evoluzione dei giornali on line: il post ha il sapore dell'epopea e ben coglie come la crescita del sito sia parallela e per certi aspetti abbia anticipato la diffusione del Web. Sono doverosi gli auguri a questo fedele compagno di navigate via internet mentre realizzo solo oggi che non solo sono cresciuto con Repubblica, ma anche con il suo fratellino telemagico, ormai grande.
 
Di Vincenzo (del 09/10/2006 @ 15:46:17, in Giornalismo e Editoria, linkato 1811 volte)

Una stupenda prova di consapevolezza dell'attuale terremoto in corso nel mondo dell'editoria da parte di Mariuccia Ciotta (il Manifesto - sabato 7 ottobre).
Se il giornale morirà, non sarà per colpa di Internet o dei blog.

Generalmente i giornali muoiono per questo.

 
Di Vincenzo (del 29/09/2006 @ 12:16:36, in Giornalismo e Editoria, linkato 1753 volte)

Nasce Fai Notizia, uno spazio di giornalismo partecipativo di RadioRadicale.it.
Il sito è ricco di contenuti multimediali, con i podcasting del palinsesto radiofonico ed un area dedicata alle dirette video.

Radio Radicale sembra avere inteso il carattere libero e collaborativo dei nuovi media per dar vita a un nuovo modello di informazione basato sui social network.
Con Fai Notizia, i giornalisti sono gli utenti attraverso le loro segnalazioni postate sui blog, chi si registra  a questo servizio, potrà anche commentare e votare gli interventi degli altri.

 

 
Di Vincenzo (del 05/09/2006 @ 18:16:20, in Giornalismo e Editoria, linkato 2052 volte)

Le versioni online dei giornali statunitensi contribuiscono in maniera decisa alla crescita del pubblico dei loro lettori.
Lo afferma un recente studio dell'agenzia Scarborough Research (rilevato via Daily Media), per il quale i siti delle principali testate americane stanno vedendo aumentare la loro audience senza che quest’ultima legga necessariamente l’edizione cartacea.

Per tutte e 25 le testate oggetto dello studio, si registra una chiara tendenza dell'audience alla consultazione della versione on line.
L'analisi esamina anche le caratteristiche del lettore dei siti d'informazione, si tratterebbe - sempre secondo lo studio - per lo più di giovani, benestanti, con un elevato livello d'istruzione.

Secondo Gary Meo, Vice Presidente della società autrice della ricerca, i siti Internet sono fattori critici di successo nelle strategie di business dei grandi gruppi editoriali.

La ricerca, in formato PDF è scaricabile da qui

 

 
Di Vincenzo (del 11/08/2006 @ 11:56:14, in Giornalismo e Editoria, linkato 1832 volte)

Per chiudere in bellezza - sarò in ferie per le prossime due settimane -, vi segnalo la nuova iniziativa editoriale di quelli di blogo.it.

Si chiama Permalink ed è un PDF magazine mensile scaricabile qui.
Permalink è diretto da Eugenio Orsi e raccoglie contributi dei blogger che scrivono per il network blogo.it.

Lo scarico e lo metto tra le cose che porterò con me in viaggio, poi vi dico.
Si parte cari miei, non mi resta che salutarvi.

Arrivederci a presto !!!

 
Di Vincenzo (del 13/06/2006 @ 14:18:58, in Giornalismo e Editoria, linkato 1901 volte)

Curioso intreccio Italia-USA in tema di tecnologie, diritti e rapporti di forza (giornalisti vs. blogger) del mondo dell'informazione.

 
Due notizie diffuse a distanza ravvicinata dal quotidiano il Tempo (10/06/2006) e dal Corriere della Sera (12/06/2006) fanno riflettere sulle spinte evolutive dei nuovi media nell'attuale panorama dell'informazione e rappresentano il termometro circa la nostra capacità di metabolizzare i cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie partecipative.

In Italia, per esempio, succede che il giudice monocratico di Aosta, Eugenio Gramola, condanni per diffamazione un giornalista, Roberto Mancini, accusato di essere il titolare del blog Il bolscevico stanco sul quale erano comparsi alcuni post ritenuti diffamanti da quattro giornalisti valdostani (che avevano poi sporto denuncia contro l'anonimo autore del blog) e motivi la sua decisione in questo modo:
"Colui che gestisce un blog altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito Internet".

Quindi per il giudice di Aosta, "Un blog è uguale a un giornale", un'affermazione e una sentenza destinata a fare giurisprudenza.
A rigor di logica - osservo - blogger e giornalisti sarebbero dunque colleghi. Nel frattempo però si fanno la guerra, come dimostra un altro recente caso che ha coinvolto Antonio Tombolini, chiamato in causa dal giornalista Marco Lupis di Repubblica per questo post (risalente al 9 giugno 2003) ritenuto diffamatorio dal giornalista.

Se in Italia la rivalità tra blogger e giornalisti finisce nelle aule dei tribunali, tutt'altra aria tira oltreoceano dove, alla convention dei bloggers di Dailykos, a Las Vegas i giornalisti hanno riconosciuto il ruolo dei primi, tanto che  Maureen Dowd, editorialista del New York Times, ha sottolineato la "relazione necessariamente simbiotica" tra gli opinion leaders dei mezzi di comunicazione di massa tradizionali e gli influencers del web.
 
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