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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Zeno (del 20/12/2007 @ 11:42:33, in Web 2.0, linkato 652 volte)
Si stava giusto smanettando su Facebook ieri sera quando, scorrendo gli amici del mio amico, ho notato qualcosa di diverso. Non c'erano i soliti quadratozzi con le loro foto ma delle foto che, se passate sopra con il mouse, si allargavano. Non parliamo solo di un mero effetto grafico, peraltro per chi legge era preferibile quello precedente per motivi di affaticamento della vista. Si tratta di una funzionalità che permette una migliore organizazione dei propri contatti secondo liste di amici, caratteristica la cui mancanza aveva fatto la fortuna di applicazioni tipo "top friends list" et sim.
Come fa notare Mashable, purtroppo manca ancora una funzione personalizzata dei livelli di Privacy che vada ben oltre il "limited profile": chi vuol far vedere al capo, presente tra i contatti, le foto del pranzo aziendale di natale ma non quelle dei bagordi con gli amici? D'altra parte, proprio su questo genere di tematiche il blog di Facebook ha dichiarato che lavoreranno per il 2008.
Di Vincos (del 14/12/2007 @ 09:19:48, in Web 2.0, linkato 910 volte)
L'anno che sta per finire ha rappresentato un punto di non ritorno per gli UGC (User Generated Content): il volume di contenuti generati dagli utenti si è rivelato essere stato senza precedenti.
Il fenomeno è stato anche stimolato dalle aziende che hanno fatto leva sulla creatività degli abitanti della Rete per promuovere i propri prodotti/servizi.
Mi sembra che le più interessanti sperimentazioni siano quelle fatte dalle major cinematografiche. Qualche mese fa il mitico David Lynch ha permesso ai suoi fan di remixare i contenuti della sua serie cult "Twin Peaks", per il lancio del cofanetteo "Twin Peaks The Definitive Gold Box Collection", col supporto della piattaforma Jumpcut.
Oggi la Warner Bros per sostenere il nuovo musical dark di Tim Burton "Sweeney Todd" invita tutti a "ri-editare" (giocando sul termine "cut" usato sia dai registi che dai barbieri) il trailer ufficiale. Grazie alla tecnologia offerta da GorillaSpot gli utenti hanno a disposizione spezzoni di video e musica, titoli ed effetti di transizione.
Appena completata, la propria creatura potrà essere pubblicata sul sito ufficiale e sul proprio blog.
Di Zeno (del 09/11/2007 @ 11:59:19, in Web 2.0, linkato 1296 volte)
E' sempre un piacere avere notizie di nuove società: soprattutto quando arrivano da pochi chilometri, segno che anche l'Italia può dire qualcosa di nuovo nel variegato mondo del 2.0.
Stiamo, infatti, collaborando (disclaimer) con Kyberwoks per il lancio di Kiara Service, una suite gestionale, nativa su web, utile per i liberi professionisti o per i piccoli imprenditori (che vogliono diventare grandi, naturalmente).
Ho seguito la conferenza stampa su web con slide, chat etc: era la mia prima volta e trovo che sia incredibile. Penso che sia il modo giusto di far evolvere le cose, permette a tutti di non sobbarcarsi trasferte anche se manca il contatto umano (e i tramezzini).
Al di là di questo, penso che sia la prima volta in Italia che vengano offerti servizi di Blogger Care con account skype kyberworks) e una mail (bloggers@kyberworks.com) dedicati ai blogger per risolvere qualsiasi dubbio (se mi sbaglio, segnalatemeli per favore). Ci sarà anche ovviamente un blog specifico e tutorial varii.
Ora godetevi il virale molto geek: insomma, bravi Francesco e Luca (blog spazi digitali).
Di Zeno (del 25/10/2007 @ 12:57:49, in Web 2.0, linkato 707 volte)
Il nome del progetto ricorda un po’ la canzone dei Coldplay di quel piacione di Chris Martin, soprattutto perché si tratta di un’iniziativa molto buona, pure troppo.
Ebay ha fatto partire My Place, che permette di fare microcredito verso progetti in paesi del terzo mondo. Non so se vengono applicati dei fee giusti o se il progetto si possa definire propriamente 2.0 ma, almeno nelle sue intenzioni, mi sembra lodevole e degno di nota. Maggiori info su come funziona qui.
(via Satomi di Sciampagnino)
Di Zeno (del 23/10/2007 @ 10:18:44, in Web 2.0, linkato 1186 volte)
Poche storie, tutti conoscono Facebook, il social network più à la page del momento che si sta delineando come quello definitivo, insieme a linkedin e myspace. Un paio di anni fa, era talmente affollato il mercato (orkut, hi5, bebo, smallworld etc) che erano sorti anche network situazionisti come isolatr (dàte un'occhiata anche al suo Instant Messaging, è spettacolo).
Finalmente - se ne sentiva proprio la mancanza - è arrivato un altro SN il cui nome è Hatebook dove tenere il database delle persone non amate. Si tratta chiaramente dell'ennesima boutade, intelligente tuttavia.
Pensandoci bene è indicativo di come i Social Network siano spesso improntati al volemose bene, tutti amici, tutti connessi, al "che vuoi che sia? un'invitation non si nega a nessuno" ma magari al tipo del palazzo di fianco, dopo quello che mi ha combinato e la sua quotidiana maleducazione, gli rifiuto quella di linkedin oppure gli giro un'invitation su hatebook.
(via Sid05)
Di Zeno (del 04/10/2007 @ 17:06:28, in Web 2.0, linkato 795 volte)
E' finalmente partita la beta pubblica di Downlovers, un progetto che stiamo seguendo con molto interesse e al quale collaboriamo. Si tratta di una piattaforma che permette il download gratuito di brani musicali previa la visione di uno spot di pochi secondi.
Al di là del rapporto professionale, l'iniziativa mi sembra interessante per più motivi: coniuga le esigenze di chi ascolta musica e di chi la promuove, si basa su un modello di business accessible e ben sedimentato, è un'iniziativa italiana che viene prima di altre imprese su cui si è scatenato l'hype (vd. spiral frog, qtrax, we7), prevede per il 2008 una struttura 2.0 di condivisione e compartecipazione, si aprirà anche a etichette e singoli gruppi indipendenti. Insomma, ci piace!
Certo, è ancora in fase di beta (per cui ha bisogno di feedback e suggerimenti), però è già funzionante e ha un catalogo di oltre 15mila pezzi. Rock'n'roll!
Di Zeno (del 02/10/2007 @ 11:01:23, in Web 2.0, linkato 627 volte)
Bene, alla fine si è accettato l'n-esimo invito a Facebook: complimenti per le diverse applicazioni, l'usabilità e la ricchezza del sito (ma lo sapevo già). Tra i miei contatti ho alcuni colleghi, persone dell'ecosistema lavoro, molti amici e amiche che frequento o che avevo perso di vista (forse perché nn avevamo più niente da dirci ma tant'è). Ma è bene o male confondere le diverse aree o deve sussistere una zona grigia di intersezione tra vita professionale e quella privata? Spesso il lavoro già entra nella vita privata, e viceversa: FB è un eccesso o uno specchio dei tempi moderni? Davvero voglio correre il rischio che i miei colleghi vedano le foto dei concerti "rock" cui vado, per entrare in quello che potrebbe essere il social network definitivo insieme a linkedin? Continuo a credere che il vero limite di questi strumenti sia proprio nelle persone (vd. spam et sim.) ma la risposta è sì, almeno fino al prossimo, nuovo, irrinunciabile social network.
Di Zeno (del 29/08/2007 @ 15:44:53, in Web 2.0, linkato 481 volte)
Stavo leggendo questo interessante articolo di times sui social network on line e off line quando mi è venuto in mente una cosa su cui sto riflettendo parecchio in questo periodo. Su un celebre network professionale mi arrivano un sacco di invitation da persone con cui mi è capitato di scambiare anche solo una mail o un ciao ad un camp: solitamente le ignoro perché credo che su linkedin la vera forza sia più nella qualità dei contatti che nel numero. Ma è anche vero che ogni tanto le accetto quando almeno il messaggio della invitation è personale: penso sia un segno di rispetto e di educazione verso l'interlocutore.
Mi stanno anche cominciando ad arrivare molte invitation da amici: ahimé devo accettare. La riflesione è questa: alcuni social network stanno diventando più importandi di altri ed è molto più facile che un amico entri tra i tuoi contatti professionali più di quanto un tuo collaboratore entri tra il network degli amici. Si sta dunque sviluppando una dicotomia tra social network serioso e uno di cazzeggio dopo la moltiplicazione assoluta dei social network (indigestione)? Sono un po' perplesso, quasi quasi lo chiedo al mio network di contatti....
Di Zeno (del 27/08/2007 @ 11:00:39, in Web 2.0, linkato 423 volte)
Con colpevole ritardo leggo di come alcune associazioni stiano spingendo per la cancellazione di alcuni gruppi su facebook e di alcuni video su youtube inneggianti all'anoressia, uno dei mali che più colpiscono ragazze e ragazzi oggi. Nella gravità e nella coplessità del problema, è molto difficile poter esprimere un'opinione.
Il punto è capire quanto possa essere efficace un'azione del genere, definita da alcuni come una forma di censura, da altri come di prevenzione. La Rete insegna che esistono molti meandri nascosti: meglio tenere aperti canali come questi su siti tanto diffusi con la certezza di tenere sotto controllo il fenomeno o rischiare, chiudendoli, che si aprano altre vie difficilmente monitorabili? Dilemma.
Di Zeno (del 11/06/2007 @ 11:43:15, in Web 2.0, linkato 734 volte)
L'ottimo Romeo Pruno segnala il sondaggio di Webware sulla migliore piattaforma di Social Networking. Personalmente ho scelto anche io Linkedin, sia per la serietà delle informazioni che per l'efficacia dei servizi.
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